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Basta un PC e una connessione ed il prestito è qui: prestito online

Se dovete richiedere un prestito online vi basteranno pochi minuti, qualche documentazione, e potrete quasi da subito riuscire ad ottenere un preventivo e spesso in tempi brevissimi anche il prestito. Anche se può sembrare molto strano data la mole di burocrazia che c’era un tempo per richiedere i prestiti, oggi la situazione è mutata così come l’economia. Nel mondo online ormai sono entrati a pieno regime moltissimi modelli di prestiti e di finanziamenti con annesse tutte le loro regole e sfaccettature che possono essere facilmente raggiungibili con pochi click. Ci sono anche moltissimi siti specifici che ci aiutano in particolar modo a conoscere i vari istituti di credito presenti online e spesso ci danno anche un preventivo approssimativo. Sono dei motori di ricerca che in pochi minuti ci aiutano in questo tipo di situazione e si possono comparare le offerte …

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Prestiti con delega, come capire quali convengono?

Il prestito con delega, indicato anche come doppio quinto, è una formula creditizia studiata appositamente per chi dopo aver sottoscritto una prima cessione del quinto di stipendio si trovi nella condizione di dover richiedere liquidità aggiuntiva. La differenza con il quinto semplice, oltre che nell’entità delle cifre in ballo, sta nel fatto che in questo caso il consenso del datore di lavoro all’operazione è conditio sine qua non: senza di esso non c’è prestito.

Prima di chiedere un prestito con delega, però, occorre porsi una domanda ben precisa, proprio alla luce delle tante criticità evidenziate nel corso degli anni: come si può fare per capire quale prestito con delega sia più conveniente tra le tante proposte del mercato?

I fattori da tenere in considerazione

Quando si richiede un prestito di questo genere, i fattori da tenere

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Prestiti auto: attenzione alla Maxi rata

Molto spesso, osservando le pubblicità relative alla vendita di auto, si rimane notevolmente sorpresi dagli annunci che offrono auto da svariate decine di migliaia di euro a rate abbastanza irrisorie. Il meccanismo in questione si chiama Maxi rata e va preso con le molle, in quanto contiene notevoli insidie.

Il funzionamento del finanziamento è il seguente:

1) versamento di un anticipo da corrispondere alla stipula del contratto e non dilazionabile;

2) varo di un piano rateale, con una cifra fissa da corrispondere mese per mese;

3) corresponsione di una Maxi rata al termine del piano rateale. In taluni casi è però possibile restituire il mezzo oppure rifinanziare l’importo.

Quando si decide di adottare un congegno di questo genere, occorre in primis fare molta attenzione e cercare di capire gli eventuali benefici e svantaggi che esso può comportare. Il primo

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Cessione del quinto: le prescrizioni di Bankitalia

La cessione del quinto è una formula creditizia molto utilizzata dagli italiani e in grande crescita nel corso degli ultimi anni. Una crescita aiutata proprio dalla facilità con cui è possibile ottenere il finanziamento. Allo stesso tempo si tratta di una formula molto controversa, in quanto molto spesso le finanziarie che lo concedono danno vita ad abusi e comportamenti molto discutibili. Tanto da aver spinto un numero sempre maggiore di consumatori a rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), ritenendosi danneggiati.

La stessa Banca d’Italia ha cercato in più occasioni di raddrizzare la situazione, tanto da intervenire ben tre volte per richiamare le aziende creditizie a comportamenti più trasparenti, nel 2009, nel 2011 e nel 2017.

In questa terza occasione la nota emessa ha toccato in particolare il tema relativo all’estinzione anticipata del prestito, chiedendo alle aziende di

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Il microcredito statale per le PMI italiane

Anche nel nostro Paese il microcredito si sta rivelando uno strumento sempre più prezioso per il sostegno al sistema produttivo, in particolare in favore delle piccole e medie aziende che non riescono ad interloquire proficuamente con il sistema creditizio.

Anche lo Stato ha deciso di puntare sui piccoli prestiti per dare respiro ad un settore che negli anni della crisi è stato letteralmente falcidiato dalla serrata effettuata dal credito tradizionale, la quale ha causato un gran numero di fallimenti e spinto molti piccoli imprenditori a rivolgersi agli usurai. 

Tra le principali iniziative varate in tal senso occorre ricordare Microcredito PMI Fondo di Garanzia, che consentiva alle imprese più piccole di accedere a finanziamenti da 20mila a 100mila euro. Entrato in vigore con il decreto del 18 marzo 2015, il fondo è però scaduto per l’esaurimento dei soldi stanziat

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Poste Italiane, da settembre scattano i controlli sui contanti

Da settembre anche Poste Italiane sarà costretta a sottostare alle nuove regole varate in tema di circolazione del denaro contante. Bankitalia, infatti, ha deciso di attivare controlli sui contanti movimentati sui conti i quali oltrepassano i 10mila euro.

A rendere note le nuove direttive è stato un comunicato dell’Unità di Informazione della Banca d’Italia (UIF). Le informazioni raccolte in tal modo dai conti andranno ad ingrossare ulteriormente il database predisposto da Guardia di Finanza e Fisco con l’intento di intensificare la caccia agli evasori fiscali. Anche i movimenti di denaro sotto la soglia dei mille euro saranno comunque oggetto di controllo.

Una novità che riguarderà milioni di utenti di Poste Italiane e che entrerà in vigore entro il primo giorno di settembre, avviando una nuova fase dell’eterna guerra all’evasione fiscale che vede l’intero stivale alla stregua di epicentro.

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Come vengono stimati i beni offerti in pegno per un prestito?

Com’è noto, in mancanza di garanzie reddituali, ovvero di una busta paga, e di merito creditizio, come accade nel caso dei cattivi pagatori, si può comunque provare ad ottenere un prestito dando in pegno un bene in grado di ricoprire la cifra che viene richiesta alla controparte. In caso il richiedente non riuscisse ad onorare l’impegno assunto a livello contrattuale, ovvero non pagasse le rate previste dal piano di rientro, l’ente erogante potrebbe rifarsi pignorando il bene impegnato.

Naturalmente chi è interessato ad una formula di questo genere, la prima domanda che si pone è la seguente: come vengono stimati i beni offerti in pegno per un prestito? In effetti è una domanda che ha una sua logica, in quanto come al solito il coltello in questi casi è dalla parte di chi eroga il finanziamento, che logicamente non si

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Il Reddito di Cittadinanza anche ai disoccupati?

 

L’entrata in vigore del Reddito di Cittadinanza è stata accompagnata da molte polemiche da parte delle opposizioni. Si tratta però di una misura importante in un Paese come l’Italia che in pratica non vanta strumenti di sostegno al reddito e che quindi si trova particolarmente in difficoltà quando la fase economica non è positiva. Considerata la crisi in atto dal 2008, si può facilmente capire come la platea dei potenziali beneficiari sia molto estesa, anche se all’atto pratico, almeno in questa prima fase, i richiedenti sono stati in misura inferiore a quanto previsto.

Nella sua applicazione, però, il RdC è stato caratterizzato da alcune evidenti falle, cui ora si sta cercando di mettere riparo. A partire dalla mancata copertura di chi ha perso il lavoro da poco e non può avere il sussidio in quanto nell’anno precedente aveva