Posted on

Poste Italiane, da settembre scattano i controlli sui contanti

Da settembre anche Poste Italiane sarà costretta a sottostare alle nuove regole varate in tema di circolazione del denaro contante. Bankitalia, infatti, ha deciso di attivare controlli sui contanti movimentati sui conti i quali oltrepassano i 10mila euro.

A rendere note le nuove direttive è stato un comunicato dell’Unità di Informazione della Banca d’Italia (UIF). Le informazioni raccolte in tal modo dai conti andranno ad ingrossare ulteriormente il database predisposto da Guardia di Finanza e Fisco con l’intento di intensificare la caccia agli evasori fiscali. Anche i movimenti di denaro sotto la soglia dei mille euro saranno comunque oggetto di controllo.

Una novità che riguarderà milioni di utenti di Poste Italiane e che entrerà in vigore entro il primo giorno di settembre, avviando una nuova fase dell’eterna guerra all’evasione fiscale che vede l’intero stivale alla stregua di epicentro.

Posted on

Come vengono stimati i beni offerti in pegno per un prestito?

Com’è noto, in mancanza di garanzie reddituali, ovvero di una busta paga, e di merito creditizio, come accade nel caso dei cattivi pagatori, si può comunque provare ad ottenere un prestito dando in pegno un bene in grado di ricoprire la cifra che viene richiesta alla controparte. In caso il richiedente non riuscisse ad onorare l’impegno assunto a livello contrattuale, ovvero non pagasse le rate previste dal piano di rientro, l’ente erogante potrebbe rifarsi pignorando il bene impegnato.

Naturalmente chi è interessato ad una formula di questo genere, la prima domanda che si pone è la seguente: come vengono stimati i beni offerti in pegno per un prestito? In effetti è una domanda che ha una sua logica, in quanto come al solito il coltello in questi casi è dalla parte di chi eroga il finanziamento, che logicamente non si

Posted on

Il Reddito di Cittadinanza anche ai disoccupati?

 

L’entrata in vigore del Reddito di Cittadinanza è stata accompagnata da molte polemiche da parte delle opposizioni. Si tratta però di una misura importante in un Paese come l’Italia che in pratica non vanta strumenti di sostegno al reddito e che quindi si trova particolarmente in difficoltà quando la fase economica non è positiva. Considerata la crisi in atto dal 2008, si può facilmente capire come la platea dei potenziali beneficiari sia molto estesa, anche se all’atto pratico, almeno in questa prima fase, i richiedenti sono stati in misura inferiore a quanto previsto.

Nella sua applicazione, però, il RdC è stato caratterizzato da alcune evidenti falle, cui ora si sta cercando di mettere riparo. A partire dalla mancata copertura di chi ha perso il lavoro da poco e non può avere il sussidio in quanto nell’anno precedente aveva