Oggi Bu ed io festeggiamo il nostro 6° mesiversario di matrimonio!
Mi sembra ieri che mi preparavo ad indossare l'abito da sposa, trepidante ed emozionata come noi mai...
E poi oggi è la vigilia di Natale, uno dei giorni più belli dell'anno.
Non vedo l'ora che arrivi stasera per festeggiare con la mia famiglia, come da tradizione.
Adoro il Natale...
AUGURI A TUTTI VOI!
- I piccoli non respirano dal naso e ingeriscono il liquido amniotico attraverso la bocca; lo digeriscono e espellono le tossine attraverso la placenta che le conduce all’utero che a sua volta le invia ai reni affinchè vengano eliminate attraverso le urine della mamma.
- Allenano i reni e l’uretra facendo pipì; in base a questo il liquido amniotico aumenta (quando appunto fanno pipì) e diminuisce (quando lo ingeriscono) continuamente e così anche il suo volume.
- Il liquido amniotico non è inodore ed ha un colore trasparente-ambrato
- La robustezza e la rottura del sacco aminiotico sono di “responsabilità” del bambino. Se il sacco si rompe precocemente significa che non era abbastanza spesso e che il bambino può averlo rotto anche solo urtandolo con una manina (questo anche per tranquillizzare chi teme che i rapporti sessuali possano arrecare danni al sacco)
- Spesso i pupetti si posizionano ai lati della pancia perchè lì sentono il suono delle arterie uterine: già da piccoli apprezzano i suoni e vengono incuriositi o spaventati dagli stessi.
- Subito dopo la nascita i bambini devono scordarsi cos’è l’apnea perchè questa è causa principale delle morti in culla. Pertanto vale la pena far addormentare o cullare il proprio bebè sul petto affinchè apprenda e stimoli i movimenti respiratori. Mentre è da incoscienti mettere sott’acqua il bambino perchè tanto sa stare in apnea....
- Imparano la suzione ancora prima di nascere e sanno adattare la loro bocca e le loro labbra a diversi tipi di forme; il mignolo, il pollice, il pugno...etc etc...Questo per dire che la forma del seno della mamma non può compromettere l’allattamento.
- il bambino imparerà a nutrirsi dal seno della mamma solo dopo aver appreso come si fanno queste sei cose contemporaneamente: aprire e chiudere la bocca, adattare le labbra al seno della mamma, succhiare e deglutire, respirare al tempo stesso
- ogni tipo di pianto ha un suo significato: è importante imparare a conoscere i diversi sounds per poter meglio andare incontro alle esigenze del piccolo (fame, sonno, paura, voglia di contatto, etc)
- dentro al liquido amniotico i nostri nanetti si muovono alla grande e con perfetta agilità, allenando al tempo stesso i muscoletti: una volta fuori diminuirà notevolmente la loro agilità a causa della maggiore forza di gravità infatti fino al secondo/terzo mese saranno solo in grado di muovere un pò la testina, agitare braccia e gambe, far vibrare alla grande l’ugola (ahahahah)
- i bambini “nati con la camicia” sono quelli il cui sacco amniotico non si è rotto naturalmente. Escono dalla pancia della mamma avvolti da una sottile membrana opaca e spesso questo li agevola nel passaggio verso l’esterno grazie a un minore attrito che solitamente è dato dallo sfregamento dei tessuti della mamma con quelli del bebè.
- l’utero prima della gravidanza ha un peso di circa 45 gr mentre a fine gestazione raggiunge 1000-1200 gr. La lunghezza iniziale è di circa 6/7 cm a fine gravidanza raggiunge i 35 cm. Ringraziando madre natura a seguito del parto ques’organo fantastico fatto di fibre elastiche e retrattili è capace di tornare abbastanza rapidamente alle sue dimensioni iniziali.
La prima ora e mezza l’abbiamo trascorsa con Giordana, una donna fantastica che per ora ci sta insegnando ad ascoltare il nostro corpo e i segnali che ci manda: le sue tecniche pare ci aiuteranno molto durante il travaglio.
Abbiamo passato quasi ½ ora sdraiate sui tappetini ad ascoltare il nostro respiro, a concentrarci sui punti del nostro corpo che toccavano il pavimento e quelli che invece restavano sospesi, sulla tensione muscolare e sul peso delle nostre ossa.
Successivamente abbiamo scoperto quanto sia benefico dormire correttamente e rilassarsi supine o su un fianco.
E poi...poi è arrivata una meraviglia.
Durante la lezione è intervenuta a sorpresa una mamma e la sua bambina di 40 giorni che si chiama Vittoria.
Non so dirvi cosa mi sia successo, so solo che a vederla così piccola, perfetta e pacifica m’ha preso una pianto a singhiozzo che quasi quasi mi volevo sotterrare sotto al tappeto dall’imbarazzo. E purtoppo si sa: in gravidanza è difficile gestire le emozioni, soprattutto il pianto e la risata.
Più la guardavo e più mi dicevo che dietro ai bambini, dietro alla loro nascita c’è un vero miracolo, una volontà divina che va oltre tutto e tutti.
Qualcosa che quando accade, sconvolge.
Qualcosa che quando arriva, lascia un senso di piacere e di amore per la vita che secondo me si prova poche volte nella vita.
Con Vittoria abbiamo scoperto come si amano i bambini e come si comunica con loro.
I pupetti vanno accarezzati più che coccolati: vogliono il contatto e cercano i suoni che per nove mesi li hanno accompagnati. Il cuore della mamma, il respiro, lo sfioramente del funicolo ombelicale, il dondolio della camminata...
I bambini devono sentire sempre il calore umano e ciò non vuol dire viziarli: si possono lasciare nella loro culla ma ciò che conta è non staccarsi mai da loro con il cuore e con la mente.
"Lasciamoli nel loro lettino ma non abbandoniamoli: riponiamoli nel loro nido sicuro e facciamo capire loro che va tutto bene"
Insomma un sacco di cose che possono sembrare ovvie, ma a giudicare da come le ha vissute Vittoria, per loro - i bimbi - sono momenti di vita fondamentali e irrinunciabili.
Inutile dire che spesso mi trovo a chiedermi se sarò all’altezza di questo dono che il Signore c’ha dato e che ancora non ho saputo darmi una risposta. Di certo posso dire che in questa casa l’amore non manca e che Sofia troverà ad aspettarla un papà e una mamma che ogni giorno vivono di un suo movimento o di un suo calcetto e che tra qualche mese vivranno di ogni suo respiro.
E scusata se eccedo nell’essere melensa, ma se ogni tanto non mi scarico di queste emozioni rischio di scoppiare come ho fatto ieri al corso.
Quasi quasi ne approfitto e vado a sgranocchiare qualcosa di salato!
E così serenamente ho continuato ad andare a casa dei miei suoceri che hanno dei mici abbastanza vecchiotti che praticamente non si vedono mai perchè sempre nascosti.
Ma ieri...ieri...uscendo di casa per andare a cena da loro, incontriamo due nostri cari amici che ci invitano a fare un salto veloce da loro per conoscere Dino il loro gattino cucciolo che gode della fama di essere un vero simpaticone.
E così saliamo velocemente da loro a conoscere questo pazzo pazzo Dino che per la gioia di vederci ha fatto acrobazie e numeri di ogni genere. Addirittura per giocare è andato a nascondersi dentro la cima dell’albero di Natale, tra preziosi addobbi Thun e palline decisamente fragili.
Una carezza qua, una zampettata là...comincio a sentire il fiato corto.
Così vado al bagno a lavarmi le mani e dopo 10 minuti dico a Bruno che è meglio andare via perchè sento che l’asma sta prendendo il sopravvento.
Così usciamo e in ascensore penso di soffocare.
Camminiamo a piedi per prendere aria, ma non c’è verso.
Comincio a iperventilare e a sentire una brutta sensazione di soffocamento.
Così dico a Bu che è meglio andare in farmacia a sentire se posso usare come sempre il Clenil 250 spray.
Andiamo alla famarcia di turno più vicina e la simpatica farmacista mi dice che lei non si prende la responsabilità di vendermelo e che secondo lei dovrei andare a PS più vicino e sentire il parere di un medico.
Ahhhhh bene dico io!
Così esco a chiamo il mio angelo custode, nonchè amica per la vita Barbara, che mi consiglia di chiamare il PS del SanPaolo per sentire il parere di qualche medico.
Così chiamo e mi risponde il reparto di Ostetricia e Ginecologia: “signora stia tranquilla, in quest’epoca gestazionale il Clenil si può assumere anche se cortisonico”.
Perfetto!
Torno in farmacia, nella stessa di prima e trovo un’altra sciura che mi vende il Clenil (27,50 euro senza ricetta) ma declinando ogni responsabilità: “ah signora....se le succede qualcosa è un problema suo...si ricordi che cosa le abbiamo detto io e la mia collega”.
Così esco e non contenta chiamo il PS di Monza. Tutto questo in uno stato di apnea veramente preoccupante.
Anche qui il medico di turno mi dice che posso tranquillamente usarlo. Nel frattempo arriviamo dai miei suoceri che mi consigliano di chiamare anche la Guardia Medica, ma non vi racconto della sua incompetenza altrimenti la categoria potrebbe aversene a male!
Finalmente imbocco il mio spray e ...puff...puff...come per magia io e Sofia torniamo a ossigenare i polmoni!
Ohhhh l’incubo è finito! Deo Gratias!
Il resto della serata trascorre serenamente ma appena arriviamo a casa comincia a partirmi un tarlo nel cervello che mi insinua il dubbio:e se non fosse questo il Clenil che si può prendere in gravidanza? E se fosse veramente nocivo? E se due spruzzi fossero troppi??
Allora mi attacco al pc e cerco info sui forum per le mamme, sui siti specializzati in farmacologia e trovo questo numero: UNITA’ DI TOSSICOLOGIA CLINICA DI BERGAMO 800-883300
Ma ovviamente essendo ½ notte passata non posso certo chiamare perchè tanto non risponderebbe nessuno.
Così vado a letto e provo a dormire. Mi giro e mi rigiro finchè non prendo sonno e comincio a sognare...il peggio!.
Alle 6,30 mi alzo e preparo il caffè a papà che deve andare a lavoro, molto a malincuore perchè anche lui ha dormito poco e male ( e te credo...con una specie di tartaruga cappottata che cerca di girarsi nel letto, sfido chiunque a dormire!).
Finalmente arrivano le 9 e posso chiamare.
E mi risponde subito un medico, moooolto moooolto professionale.
Mi chiede la data dell’ultima mestruazione, la settimana di gravidanza, i sintomi, il tipo di allergia e finalmente decreta: sì signora, prenda pure il CLENIL 250 e ne faccia buon uso ogni volta che le succede di avere crisi di asma.
Adoro le persone cordiali e competenti.
Adoro soprattutto i medici che amano fare il loro lavoro e ci mettono passione e umanità.
Ammiro coloro che seppur passano le ore a rispondere al telefono, lo fanno sempre con entusiasmo e cortesia.
E poi adoro i medici maschi che assistono le donne in gravidanza, perchè sanno essere veramente comprensivi e disposti all’ascolto.
ETIMOLOGIA
deriva dal greco sophia che significa “sapienza”
NUMERO PORTAFORTUNA
2
COLORE
blu
PIETRA
zaffiro
METALLO
argento
VARIANTI IN ALTRE LINGUE
Ceco: Zofie
Francese: Sophie
Inglese: Sophia
Olandese: Sofia
Polacco: Zofia
Portoghese: Sofia
Spagnolo: Sofía
Tedesco: Sophia
ONOMASTICO
il 30 settembre in onore di Santa Sofia martire a Roma sotto Diocleziano con le tre figlie Fede, Speranza, Carità
il 18 settembre in ricordo di Santa Sofia martire con Sant'Irene.
SANTI E BEATI
Santa Sofia vedova, martire (30 settembre)
Santa Sofia vergine e martire (15 aprile)
Santa Sofia di Fermo, vergine e martire, ricordata assieme a Santa Vissia dal Martirologio romano il 12 aprile.
Santa Sofia martire in Egitto (4 giugno)
Santa Sofia martire con Sant'Irene (18 settembre)
Santa Sofia vergine, siciliana, patrona di Sortino (23 settembre)
Beata Sofia Ximenez Ximenez, martire spagnola, commemorata dal Martirologio romano il 23 settembre.
PERSONE
Sofia di Grecia, regina di Spagna.
Sofia di Wittelsbach, madre di Francesco Giuseppe imperatore d'Austria
Sofia Alekseevna, reggente di Russia.
Sofia Bekatorou, velista greca.
Sofia Bertolotto, attrice argentina.
Sofia Coppola, regista statunitense.
Sofia Gubaidulina, compositrice russa.
Sofia Kovalevskaya, matematica russa.
Sofia Vinci, cestista italiana.
Sofía Zámolo, modella argentina
Sophia Parnok, poetessa e traduttrice russa.
CURIOSITA’ (ma anche no...)
Il nome è diffuso soprattutto in Sicilia e deve la sua diffusione all'attrice Sophia Loren. La variante russa Sonia è diffusa soprattutto nel centro-sud grazie ai romanzi russi di grande successo: Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij (1866) e il dramma Lo zio Vanja di Anton Cechov (1899).
Sofia è, secondo l'ISTAT, il settimo nome in ordine di diffusione tra le nuove nate del 2004 in Italia.
Sofia è il nome della capitale della Bulgaria. Assunse l'attuale nome nel XIV secolo dalla basilica di Santa Sofia.
Sofia è un personaggio del libro per ragazzi scritto da Roald Dahl.
Sofia Amundsen è un personaggio del romanzo Il mondo di Sofia di Jostein Gaarder.
Sofie Fatale è un personaggio del film Kill Bill vol. 1 di Quentin Tarantino.
Sofia è un nome proprio femminile
Sófia è la capitale della Bulgaria
Sofia è una regione della Bulgaria
Sofia è una regione del Madagascar
Sofia è un fiume del Madagascar
Sofia, l'osservatorio stratosferico per l'astronomia ad infrarossi (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy)
I miei stanno traslocando e questa volta fanno sul serio.
Hanno preso casa nel mese di maggio e da allora piano piano la mia vecchia casa, nella quale ho vissuto per 25 anni, si sta svutando lentamente.
Via i quadri, via la cristalleria, via i ninnoli, i libri e i cd accumulati per anni ...
Ma dalla scorsa settimana sono spariti anche dei mobili e con loro un pezzetto della mia infanzia.
Il mobile porta televisione della camera.
Nulla di particolare eh...solo che mi sembra ieri che l’abbiamo acquistato per la televisione nuova.
Era la nostra prima televisione a colori della GBC e con il telecomando!
No dico...avete idea la gioia mia e di mia sorella quando abbiamo visto mio padre entrare in casa con quella scatola enorme!?
E poi c’è il mobiletto dell’ingresso con la specchiera.
Sarebbe finito in discarica se non mi fossi impegnata a prenderlo e metterlo nel mio box.
E questo è un’altro pezzo della mia vita di bambina che è passata.
Io e mia sorella ci sedevamo sempre sotto e puntualmente quando c’era da alzarsi, tiravamo di quelle zuccate da scoppiare a ridere come matte.
E il lampadari?
Quello della camera è veramente old style che secondo me nemmeno al mercatino dell’usato lo ritirerebbero mai, nonostante sia stato conservato quasi alla perfezione.
Mentre per quello della sala, con le gocce in cristallo e il telaio in ottone, stiamo ancora pensando a cosa farne.
Fosse per me lo prenderei ma se penso a quante ore ci vogliono per pulirlo, goccia a goccia, mi viene l’angoscia.
E lo si puliva almeno ogni 2/3 mesi.
A catena io staccavo le gocce, Deborah le metteva nella bacinella con acqua e aceto, mamma le lavava una ad una.
Poi si lucidava il telaio e una volta asciugati tutti i pendenti (lavoro di almeno 2 ore) si riattaccavo uno per volta (altre 2 ore).
Ma alla fine, stanche morte ci sedevamo sul divano per assistere allo spettacolo; sì perchè a luce accesa ogni singola goccia rifletteva la luce in tutti i colori dell’arcobaleno!
E quella sì che era una soddisfazione che ci ripagava della fatica fatta.
Del bagno invece non rimpiango nulla se non la vasca che qui a casa non ho 
Una bella vasca comoda per piacevoli bagni rilassanti.
Uff...mi intristisce molto questo trasloco!
C’è di buono che i miei verranno ad abitare qui vicino, precisamente a 3km da casa nostra e a 10 metri da casa di mia sorella.
Avremo modo di vederci ancora più spesso e questo mi rasserena moltissimo.
Ma so che sarà difficile abituarsi alla casa nuova, agli spazi, agli odori, ai colori ... diversi dalla vecchia casa e che rievocheranno sicuramente meno il passato e tutti i nostri ricordi.
E adesso basta che mi viene il magone...
Papà ha seguito alla lettera le dritte della nostra Gine che consiglia caldamente l'ascolto di musica classica in gravidanza.
E così c'ha regalato un cofanetto che in 4 cd raccoglie le composizioni più significative di Vivaldi, compositore celeberrimo delle Quatto Stagioni.
Ogni giorno ci dedichiamo un'oretta di ascolto e relax che di certo non ci fanno male visto quanto siamo sempre "agitate".
Ma papà non contento c'ha comprato anche l'ultimo cd di Giovanni Allevi perchè...tu lo sai qual'è il suo sogno vero...?
Vorrebbe che da grande imparassi a suonare il pianoforte e quindi è bene cominciare ad apprezzare il suono dello strumento già da adesso, anche se secondo me da dentro la pancia l'acustica non dev'essere un granchè!
No dico...ma alla preferenze musicali della mamma non ci pensa nessuno?
Mia suocera è una gran donna: ha cresciuto 3 figli facendoli divertire a più non posso, sa cucire a certi livelli e ama gli animali come fossero essere umani.
Spesso mi fa dei regali extra ricorrenze: tutine per Sofy, ciabatte, elefanti da aggiungere alla sua collezione personale che mi ha tramandato, accessori per la casa, etc etc...
E qualche settimana fa mi ha regalato un pigiama, caldo, morbido, comodo e soprattutto della mia misura.
Ma...c'è un ma!
Questo piagiama è di ciniglia ed è di colore rosso!!!!!!!!
E sapete a chi somiglio quando lo indosso??
AL GABIBBO....BEEEELANDIIIIIII!!!
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