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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Di MammaSerena (del 30/12/2008 @ 09:23:35, in pesantezze, linkato 433 volte)

E' dal 23 che siamo tappate in casa!
Prima gastroenterite, poi febbre e ora tosse con catarro.
Abbiamo passato un Natale di kakka (in tutti i sensi) e ci prepariamo a trascorrere anche l'ultimo dell'anno tra queste 4 mura che sinceramente adesso cominciano a soffocarci.
Bhe...?!?!? Ma questo non doveva essere il primo natale speciale per la mia Sofy??
Eh??
Che Babbo Natale s'è perso la letterina??
Auguriamoci almeno che la trovi la Befana va...

La nostra Zigulì ha scartato i regali alle 5 della mattina del 25 in un momento di panico mio e con un'atmosfera per niente serena.
S'è svegliata nel pieno di una "scarica" di cacca molle (no no...non ve li risparmio i dettagli) e spossata s'è lasciata andare sul letto nella più totale apatia.
Sofia apaticaaaa!!?!?!? E no! Qui c'è qualcosa che non va!
E così abbiamo cercato di farla reagire aprendole i regali e solo quando ha sentito la voce di Winnie The Pooh ha fatto un mezzo sorriso ed ha accennato a un piccolo balletto.
Ma poi era troppo sfinita e così siamo tornati a letto.
Ovviamente la gastroenterite l'ho presa pure io...ma stavolta vi risparmio i dettagli che è meglio : - )

Che dire....FELICE ANNO NUOVO A TUTTI AMICI MIEI!

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Di MammaSerena (del 24/12/2008 @ 08:25:07, in welcome, linkato 143 volte)

Il Mago di Natale
di Gianni Rodari

S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.

Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.

Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

TANTI CARI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

da

Sofia, Mammaserena e PapoOrsoCapo

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Di MammaSerena (del 18/12/2008 @ 22:31:26, in pesantezze, linkato 149 volte)

Alla fine ho deciso...
Ieri sono andata all'ispettorato del lavoro per la convalida e oggi in ufficio a dare le dimissioni.
Mi sento più leggera perchè finalmente ho dato termine al lungo tormento che occupava testa e cuore.
Ma al tempo stesso mi sento angosciata, preoccupata, spaventata...
Sì insomma, vedo un futuro un pò incerto e mi viene solo da incrociare le dita e sperare che il 2009 porti qlc bella novità lavorativa!

Sì insomma...confido in una botta di kulo!!!!!!!!!!

Evvvvvaiiiiiiiiiii

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Di MammaSerena (del 07/12/2008 @ 23:00:18, in welcome, linkato 156 volte)

DOBBIAMO AIUTARE EMANUELE PERCHE' LUI E LA SUA FAMIGLIA POSSANO TORNARE A SORRIDERE.



http://salviamoemanuele.blogspot.com/

Vi chiedo la cortesia di andare sul blog, pensarci e se non potete contribuire economicamente, almeno contribuire pubblicando sul vostro blog questa storia!

AIUTIAMO EMANUELE

C/C 500

intestazione: Salviamo Emanuele

coordinate bancarie: IBAN IT22 D 05584 32970

Banca Popolare di Milano, filiale di Cologno Monzese (MI)

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Di MammaSerena (del 06/12/2008 @ 23:21:07, in pesantezze, linkato 160 volte)

Per fortuna loro si addormentano da soli...

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Di MammaSerena (del 06/12/2008 @ 22:45:47, in welcome, linkato 145 volte)

Non ho mai avuto tanti tanti amici.
Molte conoscenze ma poche amicizie.
Però quelle poche, sono le migliori che potessi desiderare.
Sempre presenti (anche se non fisicamente) nei momenti migliori e anche in quelli peggiori della mia vita.
Lì pronti ad ascoltarmi e a farsi ascoltare; a rimediare a un brutto stato d'animo, con semplici parole dette con il cuore e che arrivano al cuore (e a volte spaccano..!)

Ecco cosa  mi ha fatto sentire meglio nei miei recenti momenti di crisi dovuti all'ormai vicino rientro a lavoro e al distacco da Sofia:

"...vedrai che qualsiasi cosa sceglierai di fare sara' la migliore possibile per voi: siamo macchine perfette e complete, siamo in grado di cavarcela sempre al meglio e non abbiamo bisogno di tutto quello che crediamo indispensabile."

 

e poi una "storiella" fatta di parole semplici ma che svelano un profondo significato, quello dell'esistenza umana:

Un professore di filosofia, davanti alla sua classe, senza dire parola prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf.
Dopo, chiede agli studenti se il barattolo è pieno.
Gli studenti sono d'accordo e dicono di si.
Così il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di si.
Poi il professore prende un sacchetto di sabbia e la versa dentro il barattolo.
Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno. Questa volta gli studenti rispondono con un si unanime.
Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente, riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia. Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.
Quando la risata finisce il professore dice : "Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici,l'amore; le cose che ci appassionano.
Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restasse solo quello, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc.
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro ne per le palle da golf. La stessa cosa succede con la vita.
Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.
Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, fai tutto quello che ti senti di fare, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sarà  sempre tempo per pulire casa, per riparare la chiavetta dell'acqua.
Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano. Il resto è solo sabbia."
Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè.
Il professore sorride e dice: "Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c'è sempre posto per un paio di tazze di caffè con un amico."

Grazie Sòla

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Di MammaSerena (del 05/12/2008 @ 08:18:54, in pesantezze, linkato 128 volte)

E così è stato deciso....l'udienza è tolta.
Il 10 gennaio 2009 mammaserena tornerà a lavorare...
Part time 30 ore di cui 10 di allattamento; due giorni da 6 ore in ufficio e due da 4 da casa.
Gentile concessione dell'azienda, fino al 10 aprile 2009.
Poi...son cacchi miei.
E fin qua verrebbe da dire "bhe dai...buono...non vorrai mica lamentarti...etc etc"
Il problema è che io lo so già...sarà un trauma di quelli senza rimedio.
So che quel maledetto giorno le lacrime mi scenderanno a fiume (così come è successo quando ho ufficializzato il mio rientro), so che mi sentirò irrimediabilmente in colpa, che penserò sempre di aver sbagliato, che la mia mente immaginerà Sofia nelle peggio situazioni (tipo che non si sentirà capita, che non vorrà mangiare, dormire, che si chiederà perchè non c'è quella rompina della mamma e che diavolo ci fa a casa dei nonni per tutto 'sto tempo, etc...).
E non mi dite esagerata vi prego, che altrimenti mi metto a urlare e spacco tutto!
C'abbiamo messo 8 mesi per trovare il nostro equilibrio, la nostra intesa: 8 mesi per darle serenità, per capire cosa è bene per lei e cosa non lo è.
Otto mesi di sacrifici suoi e nostri.
Otto mesi di amore viscerale che nessuno, NESSUNO, potrà darle come facciamo noi.
E non è presunzione nè tanto meno pazzia.
E' la verità punto e basta!!!
E noi lo sapevamo che mettere al mondo un figlio voleva dire FATICARE per lui in tutti i sensi: rinunciare a qlss che prima poteva essere importante e fondamentale, ma che oggi invece non conta più nulla.
Sapevamo che volevamo essere i primi educatori di nostra figlia: i suoi maestri di vita e soprattutto di amore.
La fonte delle sue gioie e anche delle sue piccole lacrime.
Siamo noi che vogliamo dire NO, NON SI PUO'/DEVE/FA con un tono che con sè porta tanta tanta amorevolezza.
E con questo non voglio dire che i nonni (o meglio il nonno) non saranno in grado di darle affetto e attenzioni, anzi: solo che non sarà la stessa cosa.
Solo che lei dovrà fare di nuovo la fatica di farsi conoscere, capire, comprendere e amare a 360° e oltre per quello che è.

E poi diciamoci la verità: adesso arriva il bello!
Le prime paroline, i primi saluti con la manina, le prime coccole reciproche, la carezze...
E io non vorrei perdermele per nulla al mondo.

Come dico spesso a PapoOrsoCapo, se qlcn mi dicesse che mangiando pane e acqua da qui ai suoi 3 anni, ci sarebbe la possibilità di restare a casa ad accudirla, ci metterei la firma senza nemmeno pensarci.


E invece non si può.

C'è il muto da pagare, le sue visite, l'assicurazione, le spese condominiali, il telefono...sì insomma...lo sapete meglio di me quali sono le scadenze monetarie di ogni mese.
E soprattutto - SOPRATTUTTO - c'è da pensare al suo futuro.
Quindi bando alle ciance Sere...devi tornare a lavoro e smetterla di menare il torrone.
HAI CAPITO???
Sì che ho capito!Non sono mica tonta...
Ma è meglio assicurare subito il mio cuore perchè lo so...quel maledetto 10 gennaio andrà in frantumi, in centomila piccoli pezzi...e rimetterlo a posto, guarirlo, sarà dura e costerà ancora tanta tanta fatica.

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Di MammaSerena (del 04/12/2008 @ 22:51:59, in welcome, linkato 129 volte)

E così ce l'abbiamo fatta!
Abbiamo conosciuto e passato un bellissimo pomeriggio con la nostra amica di blog stellina_mamma e il suo fantastico Piccolo Principe Richie.
Sofia nonostante tutto (poco sonno, niente pappa, tanta facce nuove, etc) è stata bravissima anche se si è tolta calze e scarpe almeno una decina di volte : - )
Richie invece, che è più piccolino d'età, è stato un vero coccolone e i suoi fantastici occhi m'hanno fatto venire voglia di dare al più presto un fratellino a Cerottina. E che emozione forte m'ha dato poterlo prendere in braccio!!!!

Grazie a te Stellina, sei una mamma veramente in gamba e amorevole!
Mi raccomando...NON PERDIAMOCI DI VISTA...perchè i nostri cuccioli possano diventare compagni di giochi.




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Di MammaSerena (del 04/12/2008 @ 22:39:35, in welcome, linkato 250 volte)

Il cesto dei tesori è in gioco inventato molti anni fa da una pedagogista britannica ( Elinor Goldschmied) adatto a bambini dell'età compresa tra i 6 e i 10 mesi.

Si tratta di un cesto fatto in materiale naturale di un diametro di circa 35 cm e12 cm di altezza riempito con 60/100 oggetti vari che hanno la caratteristica di essere semplici  e fatti esclusivamente di materiali naturali e non sintetici (da escludere quindi la plastica).

I bimbi devono avere la massima libertà di esplorare gli oggetti contenuti nella cesta, di afferrarli, toccarli, "assaggiarli" e il ruolo dell'adulto è quello di osservare senza intervenire nel gioco.

Lo scopo degli oggetti contenuti nel cesto è quello di stimolare i cinque sensi:

  • al tatto attraverso la diversa consistenza, forma e peso degli oggetti,
  • all'olfatto attraverso la varietà di odori dei materiali,
  • al gusto, quest'ambito è più limitato ma i materiali offrono sapori diversi,
  • all'udito attraverso i diversi rumori offerti dalla manipolazione degli oggetti,
  • alla vista attraverso il colore, la forma, la lunghezza e la lucentezza degli oggetti,

A questo scopo nel cesto vengono inseriti:

  • oggetti di origine naturale: pigne, conchiglie, castagne, pietre di fiume, spugne naturali, gusci di noce di cocco,
  • oggetti di materiali naturali: gomitoli di lana/cotone, sottopentola in paglia, pennelli da barba, spazzolino da denti, pettini in legno, spazzole in setole naturali
  • oggetti di legno, sonaglini, mollette da bucato, anelli delle tende, cucchiai, portauova,
  • oggetti di metallo, mazzi di chiavi, catenelle, fruste da cucina, pentolini, scatole dei sigari, coperchi dei vasetti di marmellata, piccole grattuge, formine per biscotti, tappo da vasca con catenella,
  • oggetti in pelle, tessuto, gomma, pelo: piumino per cipria, pezzi di tubi di gomma, palla da tennis, borsette in pelle con cerniera, pacchettini ben cuciti di tessuto con lavanda, timo, chiodi di garofano, calzascarpe di osso.

Buon divertimento piccolini!

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