e andarono insieme incontro alla sera;
la polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera...
L' immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d' intorno non c'era nessuno:
solo il tetro contorno di torri di fumo...
I due camminavano, il giorno cadeva,
il vecchio parlava e piano piangeva:
con l' anima assente, con gli occhi bagnati,
seguiva il ricordo di miti passati...
I vecchi subiscon le ingiurie degli anni,
non sanno distinguere il vero dai sogni,
i vecchi non sanno, nel loro pensiero,
distinguer nei sogni il falso dal vero...
E il vecchio diceva, guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti e immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori
e in questa pianura, fin dove si perde,
crescevano gli alberi e tutto era verde,
cadeva la pioggia, segnavano i soli
il ritmo dell' uomo e delle stagioni..."
Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
e gli occhi guardavano cose mai viste
e poi disse al vecchio con voce sognante:
"Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!"
Francesco Guccini - Il vecchio e il bambino
Inizialmente non ci volevo andare che sapevo mi sarei impressionata moltissimo a sentire le storie di bambini che hanno perso la vita per un pezzo di pane andato di traverso e per aver ingerito una piccola pallina da gioco.
Ma poi mi son fatta forza ed ecco che alle 16 di ieri pomeriggio ero seduta tra le prime file del Teatro Manzoni a sentire con le lacrime agli occhi i racconti e i consigli di un uomo straordinario: Marco Squicciarini.
Un medico volontario della Croce Italiana che ha una missione importante da portare avanti: fare in modo che in Italia si abbassi il numero di famiglie che ogni anno perde un figlio a causa del soffocamento accidentale. E parliamo di 50 famiglie, ovvero una morte ogni settimana per mancanza di competenze e di primi soccorsi.
Non sto a spiegare minuziosamente cosa fare perché ci sono dei siti bellissimi nei quali trovare video e materiale informativo da poter scaricare, stampare e soprattutto distribuire ad amici e parenti
www.manovredisostruzionepediatriche.com
www.crocerossachepassione.com
Si perchè parlando, raccontando, spiegando a chi non sa cosa fare in certe situazione, può aiutare davvero a salvare la vita di un bambino. Sono poche le cose da ricordare, quelle da fare e quelle da non fare e anche io oggi mi sento un MOLTIPLICATORE ovvero una persona che sa come poter intervenire in caso di bisogno e che, come Marco, ha la missione di diffondere e informare tutti coloro che ancora non conoscono le giuste manovre e le giuste procedure da seguire in caso di soffocamente.
Fatelo anche voi.
Leggete,scaricate e poi passate al vicino di casa, al collega, all'amico, alle maestre dei vostri bambini...al resto del mondo!
E una donna che reggeva un bambino al seno disse:
Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sè stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
E benché vivano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:
Essi hanno i loro pensieri.
Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:
Esse abitano la casa del domani,
Che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.
Potete tentare di essere simili a loro,
Ma non farvi simili a voi:
La vita procede e non s'attarda sul passato.
Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
E vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'arciere;
Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco.
Filastrocca di primavera,
più lungo è il giorno,
più dolce la sera.
Domani forse tra l'erbetta
spunterà qualche violetta.
Oh prima viola fresca e nuova
beato il primo che ti trova,
il tuo profumo gli dirà,
la primavera è giunta, è qua.
Gli altri signori non lo sanno
e ancora in inverno si crederanno,
magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.
G.Rodari
CINQUE!
E perchè mai questo abbandono?
NON LO SO...
UN PO' PER MANCANZA DI TEMPO,
UN PO' PER PIGRIZIA,
UN PO' CHE LA VITA CORRE COSI' IN FRETTA CHE TI DISTRAI UN ATTIMO E...TAC...SONO PASSATI COSI TANTI MESI!
Bhe cmq la pecorella smarrita è tornata all'ovile. Perchè questo dev'essere un diario Per me, per Sofia e per PapoOrsoCapo, quindi ri-prometto che da oggi in poi scriverò ancora di noi.
E se ci sarà ancora qlcn a leggere...bene!
Altrimenti pace e amen...
Fare un riassunto di tutto questo tempo trascorso è davvero impossibile.
Sono successe cose belle e cose meno belle (anche qlcn brutta purtroppo). Ma noi siam sempre gli stessi. La Sofy più cresciuta e bella e noi, mamma e papà, più invecchiati, stanchi-ni, ma felici di vedere ogni giorno quanto la vita sappia sempre sorprenderci, nel bene e nel male.
E ora però torno dalla mia pisella che si sta svegliando. Si perchè la Sofy non ha perso l'abitudine di stiracchiarsi e raggomitolarsi mille volte prima di decidere di alzarsi.
Solo che adesso, a differenza di 1 anno fa, si sveglia nel suo lettino e quando entro in camera la trovo in piedi ma barcollante, che mi aspetta a braccia aperte dicendo accorata "MAMMMMA MAMMMMMA!"
Ieri notte è finalmente nato il piccolo (si fa per dire...3870 gr...mica pizza e fichi!) Samuele, il cucciolo dei miei carissimi amici mammavale e papà daniele.
Si è fatto attendere per ben 13 gg in più rispetto alla data presunta del parto, ma pare che nel pancione della mamma stesse davvero troppo bene visto che è uscito con una pelle di pesca e l'aspetto di un bimbo già grandone! 
Che dire...l'emozione e la gioia per questo lieto evento m'ha fatto rievocare i primi giorni di vita di Sofia e risvegliare nuovamente la voglia di darle al più presto un fratellino.
Ma per ora godiamoci questo splendido nipote che abbiamo tutti amato da quando era alto poco più di 1 cm.
Piccolo Samuele...la zia ti augura tanta serenità e una vita piena di gioie e amore!
ciao cucciolo
ci vediamo presto

Il Mago di Natale
di Gianni Rodari
S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.
TANTI CARI AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO
da
Sofia, Mammaserena e PapoOrsoCapo

DOBBIAMO AIUTARE EMANUELE PERCHE' LUI E LA SUA FAMIGLIA POSSANO TORNARE A SORRIDERE.

http://salviamoemanuele.blogspot.com/
Vi chiedo la cortesia di andare sul blog, pensarci e se non potete contribuire economicamente, almeno contribuire pubblicando sul vostro blog questa storia!
AIUTIAMO EMANUELE
C/C 500
intestazione: Salviamo Emanuele
coordinate bancarie: IBAN IT22 D 05584 32970
Banca Popolare di Milano, filiale di Cologno Monzese (MI)
Non ho mai avuto tanti tanti amici.
Molte conoscenze ma poche amicizie.
Però quelle poche, sono le migliori che potessi desiderare.
Sempre presenti (anche se non fisicamente) nei momenti migliori e anche in quelli peggiori della mia vita.
Lì pronti ad ascoltarmi e a farsi ascoltare; a rimediare a un brutto stato d'animo, con semplici parole dette con il cuore e che arrivano al cuore (e a volte spaccano..!)
Ecco cosa mi ha fatto sentire meglio nei miei recenti momenti di crisi dovuti all'ormai vicino rientro a lavoro e al distacco da Sofia:
"...vedrai che qualsiasi cosa sceglierai di fare sara' la migliore possibile per voi: siamo macchine perfette e complete, siamo in grado di cavarcela sempre al meglio e non abbiamo bisogno di tutto quello che crediamo indispensabile."
e poi una "storiella" fatta di parole semplici ma che svelano un profondo significato, quello dell'esistenza umana:
Un professore di filosofia, davanti alla sua classe, senza dire parola prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf.
Dopo, chiede agli studenti se il barattolo è pieno.
Gli studenti sono d'accordo e dicono di si.
Così il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di si.
Poi il professore prende un sacchetto di sabbia e la versa dentro il barattolo.
Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno. Questa volta gli studenti rispondono con un si unanime.
Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente, riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia. Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.
Quando la risata finisce il professore dice : "Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici,l'amore; le cose che ci appassionano.
Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restasse solo quello, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc.
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro ne per le palle da golf. La stessa cosa succede con la vita.
Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.
Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, fai tutto quello che ti senti di fare, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare la chiavetta dell'acqua.
Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano. Il resto è solo sabbia."
Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè.
Il professore sorride e dice: "Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c'è sempre posto per un paio di tazze di caffè con un amico."
Grazie Sòla
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